La stampa a caldo o Termoincisione

La tecnologia, i materiali, le basi da conoscere
Si tratta di una delle tecnologie più affascinanti del mondo della comunicazione, e pur se comunemente viene chiamata "stampa a caldo" avrebbe più senso definirla "impressione a caldo" perché di fatto questa tecnica si adatta non solo alla carta (o al materiale che comunemente viene "stampato", come copertine, raccoglitori, buste, carta intestata, eccetera), ma ad una gamma di applicazioni davvero elevato: plastica, pelle e simil pelle, tessuti…

Il suo fascino è dato dalla bellezza dell'effetto che si ottiene e dalla sua unicità, dovuta anche (o forse specialmente) alla gamma quasi infinita di fantasie e di finiture. L'esperienza maturata e il continuo aggiormamento hanno costruito il catalogo Bulgarelli Print, potete infatti trovare centinaia e centinaia di prodotti: metallizzati, lucidi, opachi, tridimensionali, olografici: solo la fantasia porrà dei limiti, e solo la vostra unica ed innata creatività potrà scegliere, tra tanti, il migliore, il più giusto, il più personalizzante.

Sulla macchina viene montato il cliché, che può essere prodotto in magnesio, in acciaio, in ottone, in silicone. Il cliché viene realizzato partendo da una pellicola al tratto tramite fotoincisione o incisione meccanica. Il tipo di materiale utilizzato per la realizzione del cliché viene scelto in funzione del tipo di produzione.

Cliché per la stampa a caldo

I tipi di clichés usati nella stampa a caldo sono in metallo: è preferibile il tipo in magnesio, in quanto di costo molto basso rispetto altri etalli e di piu' veloce disponibilità. Indicato per tirature limitate.
I cliché in bronzo ed in ottone sono usati quando si deve effettuare contemporaneamente la stampa a secco e a caldo in rilievo, sono cliché realizzabili al pantografo con tempi molto lunghi e costi molto elevati. Il tipo in rame viene ottenuto in fotoincisione, ed è un cliché che fornisce ottimi risultati, di costo elevato e con tempi di esecuzione abbastanza lunghi.

 

Il formato stampa va dal 10x14 fino al 35x50cm. Possiamo occuparci dalla progettazione al prodotto finito, oppure, rendere nel caso di conto terzi il lavoro in formato.

per info e preventivi: tel. 059.68.88.00

Nel caso di lavoro in conto terzi, e' importante che il lavoro a monte della stampa a caldo sia impostato in maniera corretta onde evitare problemi che si riperquotono sul tempo di lavorazione e sulla sua fattibilità, fattori che aumentano i costi o che addirittura compromettono la possibilità della nobilitazione con stampa a caldo.

Dal punto di vista tecnico, la produzione dell'impressione a caldo avviene tramite le macchine "tipografiche" per la stampa di fogli e che, di fatto, sono molto simili concettualmente alle macchine da stampa ma utilizzano, al posto dell'inchiostro, il film.
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Il film (foil, in inglese ed in tutta la documentazione tecnica che si può recuperare) è come dicevamo, il corrispondente dell'inchiostro della stampa "tradizionale", ed è un nastro composto da un supporto (mylar, poliestere o altro) sul quale viene depositato il colore (pigmento) che può essere di vario genere: metallizzato, lucido come uno smalto, opaco, satinato, eccetera. Questo materiale quando viene a contatto con una superficie calda, fonde e si distacca dal supporto del film, depositandosi sulla superficie del materiale da stampare. L'azione del cliché è proprio quella di agire sul film esattamente in corrispondenza del segno, della scritta o del logo da riprodurre. Il film, confezionato sotto forma di rullo di larghezza variabile in funzione del tipo di lavoro da realizzare, viene premuto quindi dalla macchina sul cliché che agisce trasferendo la porzione di pigmento sulla superficie del prodotto da stampare e poi avanza per una nuova impressione.